Per ridurre i tempi di guarigione è talvolta opportuno procedere ad un bendaggio funzionale. Nel nostro studio di Reggio Emilia pratichiamo con successo questa tecnica. Si tratta di una tecnica di immobilizzazione parziale, applicata tramite delle bende adesive sia estensibili che inestensibili. Non tutti i bendaggi tramite applicazioni adesive costituiscono di per sé un bendaggio funzionale, che per essere tale ha bisogno di essere realizzato rispettando determinati criteri metodici. È un tipo di operazione che riesce a fornire protezione e sostegno alle strutture muscolo-tendinee capsulo-legamentose senza tuttavia essere d’intralcio all’articolarità e dunque alla possibilità di movimento

Entrambi i tipi di bende, combinati opportunamente, servono ad accelerare la riabilitazione e quindi il reinserimento totale nelle normali attività quotidiane, lavorative o sportive.

 

Bendaggi e combinazioni di essi vanno usati in maniera differente a seconda della zona di applicazione del trauma o della patologia sulla quale bisogna intervenire.

Tra i più usati ci sono sicuramente i bendaggi muscolo-tendinei, che vengono utilizzati a sostegno delle relative strutture. A questi si aggiungono i bendaggi articolari, che agiscono a sostegno delle strutture capsulo-legamentose. In genere, questo tipo di bendaggi viene applicato in seguito a traumi distorsivi, a lussazioni, lesioni muscolari, microfratture, edemi e gonfiori.  Si tratta soprattutto di bendaggi riabilitativi, volti appunto a favorire una guarigione dalla lesione, al fine di ripristinare le normali funzionalità della zona interessata.

Tuttavia, si può anche decidere di procedere ad un bendaggio preventivo, che ha finalità di protezione delle strutture deboli o potenzialmente vulnerabili. Si tratta di bendaggi utilizzati soprattutto nell’ambito sportivo, per proteggere l’atleta da difetti somatici congeniti o acquisiti o comunque da instabilità che potrebbero portare ad un eventuale trauma. Sono applicazioni temporanee, che durano soltanto poche ore. In genere per una gara o un allenamento.

Infine, spesso i bendaggi funzionali vengono utilizzati a scopo terapeutico. Si tratta di trattamenti che vanno applicati a lesioni generalmente minori, dal danno contenuto. L’obiettivo dei bendaggi terapeutici è quello di ottenere una guarigione completa prima che il problema già presente possa svilupparsi, richiedendo così interventi più invasivi che solitamente necessitano di un’immobilizzazione completa.

La prima funzione dei bendaggi funzionali è quella di sostegno delle strutture. Siano esse articolari o muscolari, in questo caso il bendaggio viene utilizzato come protezione da insulti patomeccanici che potrebbero comprometterne la mobilità o la completa funzionalità.

A tal fine ci sono bendaggi finalizzati alla stabilizzazione articolare, utilizzando bende sia estensibili che inestensibili. Servono a ridurre l’impatto dello stress del carico sportivo sulle stesse articolazioni, facendo da supporto alla funzione contenitiva dei legamenti ipovalidi.

Ma i bendaggi funzionali hanno anche funzioni di scarico e compressione. Nel primo caso, l’applicazione di bende estensibili è necessaria al fine di ammortizzare sollecitazioni distrattive sulle unità motorie. Nel secondo, si tratta di esercitare un’azione pressoria che vada ad opporsi fisicamente a possibili ematomi muscolari o versamenti articolari.

Infine, c’è da considerare una rilevante funzione psicologica del bendaggio, che riesce a fornire un maggiore senso di sicurezza al paziente, favorendo in questo modo la riabilitazione.

Ulteriori informazioni sul bendaggio funzionale e su tutte le terapie offerte da Fisioesport, vieni a trovarci nel nostro studio a Reggio Emilia.